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Quando il bagno è un'opera d'arte

L’abbiamo sempre sostenuto: il bagno sta vivendo una rinascita, conquistando sempre più un ruolo da protagonista nelle nostre abitazioni, a differenza di quello che accadeva in passato quando veniva considerato un luogo privato, da non mostrare.

È curioso però notare che la stanza da bagno è più presente di quanto si pensi nelle opere d’arte. Anzi, spesso è stata essa stessa opera d’arte.
Facciamo un breve e interessante tour tra i vari artisti e le varie epoche.

BAGNO SU TELA

Henri de Toulouse Lautrec

I dipinti che vedono il bagno come protagonista sono davvero tantissimi. Andando indietro negli anni si può citare La morte di Marat (1793) di Jacques Louis David. In questo caso, l’autore non ha fatto che riprodurre fedelmente gli avvenimenti. Infatti Marat trascorreva moltissime ore nella vasca da bagno per curare la sua dermatite; spesso lavorava e riceveva gli ospiti. Fu proprio mentre era immerso che Charlotte Corday D’Armont lo pugnalò.

Anche artisti come Degas, Botero e Toulouse-Lautrec hanno realizzato intere serie di dipinti ambientati nella stanza da bagno. L’intento? Rappresentare le donne nella propria quotidianità, “spogliate” dai ruoli in cui solitamente venivano immortalate.

Frida Kahlo ha invece ritratto le sue gambe immerse nella vasca da bagno, in un dipinto che è stato definito uno dei più surrealisti della pittrice. La vasca è infatti piena di simboli, figure, immagini che evocano dolore, ricordi, paura e sessualità.

LA FONTANA DI DUCHAMP

Orinatoio Duchamp

Forse il più famoso oggetto correlato alla stanza da bagno è l’orinatoio di Duchamp. L’opera fu intitolata Fontana e fu realizzata dall’artista nel 1917 e, poco tempo dopo la sua prima esibizione, venne perduta.

UN WC IN ORO MASSICCIO

wc oro cattelan

Guardando a tempi più recenti, non si può non considerare una delle provocatorie opere di Maurizio Cattelan. Nel 2016 realizza la scultura America: un water perfettamente funzionante in oro 18 carati di 103 kg. È stato realizzato per il Museo Guggenheim per poi essere rubato nel 2019 dal Blenheim Palace, dove era esposto in quel momento.

IL LOCKDOWN DI BANKSY

bagno banksy topi

Banksy, lo street artist più famoso al mondo pur non avendo mai rivelato la sua identità, quest’anno ha scelto il bagno come set per la propria arte. È infatti spuntato sul suo profilo Instagram una foto della sua stanza da bagno con la didascalia “My wife hates it when I work from home” (“Mia moglie odia quando lavoro da casa”) e l’ambiente totalmente invaso dai suoi famosissimi topi più dispettosi che mai.

QUANDO L’OPERA D'ARTE… È ORGANICA

Piero Manzoni Merda Dartista

Il più famoso ad aver reso le feci un’opera d’arte è lui, Piero Manzoni, che nel 1961 pensò bene di sigillare 90 barattoli di latta applicandovi su un'etichetta tradotta in varie lingue con la scritta: “Merda d'artista. Contenuto netto gr. 30. Conservata al naturale. Prodotta ed inscatolata nel maggio 1961”.
Ma recentemente qualcuno lo ha superato. Nel 2016 a Zurigo , in occasione di “Manifesta”, mostra biennale europea itinerante di arte contemporanea, l’artista concettuale californiano Mike Bouchet ha presentato la sua opera The Zurich Load: 25 metri e 300 scatole in legno piene di 80mila kg di feci umane appartenenti a 400.000 abitanti della città di Zurigo.